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DONAZIONE SANGUE

“Il sangue e i suoi componenti sono presidi terapeutici insostituibili, di cui tuttavia esiste una risorsa limitata. In Italia c’è stato un incremento della richiesta di sangue, dovuto anche al tipo di cure utilizzate nella lotta contro molti tumori maligni. Per far fronte a questa richiesta ci vuole l’impegno di tutti.”

Donare sangue significa salvare vite umane.

Il sangue e i suoi componenti sono a tutt’oggi dei presidi terapeutici insostituibili, di cui esiste tuttavia una risorsa limitata. Infatti il sangue che quotidianamente si impiega per la cura dei pazienti proviene dalla donazione volontaria e gratuita di molte persone che compiono generosamente un atto di grande solidarietà umana.

L’Italia è ancora un paese non autosufficiente e in questi ultimi anni, accanto ad un numero di donazioni rimasto pressocchè invariato, c’è stato un incremento netto della richiesta dovuto al gran numero di trapianti d’organo e di midollo, che vengono effettuati, e all’impiego di terapie sempre più aggressive, che vengono usate per la cura di molti tumori maligni. Pertanto per salvare vite umane e per consentire i progressi della Scienza, è necessario che un numero sempre maggiore di persone in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, doni generosamente il proprio sangue. Per Legge vigente la donazione può essere effettuata solo presso strutture pubbliche.

La donazione di sangue è sempre un atto di elevato significato sociale e sanitario, ma assume un valore anche maggiore quando viene effettuata periodicamente. Ciò infatti rappresenta la via migliore per il raggiungimento di due obiettivi fondamentali per tutti i trasfusionisti:
- l’autosufficienza, cioè la capacità di rispondere adeguatamente al fabbisogno di sangue del territorio,
- il maggior controllo della salute del donatore e, di conseguenza, una maggior sicurezza sulla qualità del sangue e degli emoderivati.

Un adeguato approccio per la valutazione dell’idoneità alla donazione consiste in un esame clinico mirato a valutare le condizioni generali di salute e comportamentali del donatore e nell’esecuzione di determinati accertamenti di laboratorio (Artt.1-5 D.M.S. 15-01-91), con il duplice scopo di effettuare un controllo sulla salute del donatore e di minimizzare il rischio infettivo per il ricevente.

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